L’Antitrust ha deliberato che la società Cantieri del Mediterraneo (Camed) ha posto in essere un abuso di posizione dominante nel mercato della messa a disposizione dei bacini di carenaggio e delle aree adiacenti strettamente necessarie per le operazioni di riparazione in bacino nel porto di Napoli.
Camed, che grazie a una concessione di durata trentennale rilasciata dall’Autorità Portuale nel 2004 è concessionaria di bacini di carenaggio nel porto di Napoli, si legge in una nota dell’Autorità, opera anche come impresa di riparazione navale nel medesimo porto.
Secondo l’Antitrust, che aveva avviato l’istruttoria alla luce di una denuncia della società La Nuova Meccanica Navale, Camed ha messo in atto una condotta in grado di escludere gli altri riparatori operanti nello scalo partenopeo dall’accesso al bacino 3, infrastruttura essenziale e ad oggi non duplicabile.
Con i suoi comportamenti, la società ha infatti impedito ai concorrenti di verificare la situazione di disponibilità dei bacini in tempo utile ad una programmazione adeguata delle attività ed essenziale per poter competere efficacemente nell’acquisizione delle commesse. Per effetto della decisione dell’Antitrust, Camed, alla quale è stata comminata una sanzione di 285mila euro, «dovrà rendere note le informazioni sulla disponibilità dei bacini relativamente alle prenotazioni anticipate (quelle che si riferiscono a periodi successivi ai 30 giorni dalla presentazione della domanda), per permettere ai concorrenti di programmare la loro attività».