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03 febbraio 2010

L’ACCORDO

IL KUWAIT CONQUISTA
IL GOLFO

Il Kuwait ha un nuovo obiettivo: vuole diventare uno dei principali hub per il trasporto e la logistica del Medio Oriente, investendo massicciamente in nuove infrastrutture per soddisfare le esigenze interne e di tutta la regione.

Il Paese è già dotato di una rete marittima estesa, attualmente formata da sei impianti cargo, tre per l’esportazione di idrocarburi e i restanti tre destinati ad altri generi commerciati. Anche se esistono collegamenti stradali con gli altri Stati del Golfo ed è attivo un servizio di trasporto merci via aerea che lo collega al resto del mondo, in Kuwait il commercio marittimo resta il principale strumento utilizzato per il trasporto cargo.

Partendo da questi presupposti il governo, in collaborazione con il settore privato, sta lavorando alla costruzione di una nuova struttura destinata a potenziare la rete portuale e la capacità logistica. La struttura sarà costruita sull’Isola Boubyan, nel nord-ovest del Kuwait. La prima fase del progetto - il cui valore è stimato intorno ai 4,3 miliardi di dollari - si sta avvicinando alla conclusione.

Alla fine dello scorso anno gli obiettivi sono diventati ancora più ambiziosi: alcuni funzionari hanno annunciato una modifica al progetto originale per portare il numero di moli dai 24 inizialmente proposti ad un totale di 60.

Negli ultimi giorni la stampa kuwaitiana ha riferito che un’azienda locale - il Kharafi Group - e la sud-coreana Hyundai Engineering si sono aggiudicate l’appalto per la seconda parte della prima fase dello sviluppo isola Boubyan con un contratto di 14 miliardi di dollari. Lo sviluppo prevede un impianto di contenimento e gestione con una capacità di processo di 2,4 milioni di container all’anno.

A conferma della propria vocazione ai trasporti il Kuwait ha anche firmato per il “Trans-Gulf Railway Project”, un progetto del valore di 15 miliardi di dollari che si propone di creare un’adeguata e tecnologica linea ferroviaria capace di collegare Oman, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar e Arabia Saudita.

I primi appalti dovrebbero essere assegnati il prossimo dicembre, mentre i lavori sui 2.200 chilometri di linea saranno completati nel 2016.

Per il Kuwait potenziare il sistema portuale e la rete ferroviaria non significa solamente migliorare le performance economiche del Paese, ma poter entrare attivamente in uno dei più grandi mercati logistici della regione nei prossimi anni, l’Iraq.

Non bisogna dimenticare che il Kuwait ha già una vasta esperienza sul mercato iracheno, essendo stato utilizzato come base logistica dagli Stati Uniti, e da tutte le forze di coalizione, durante la guerra del 2003 e successivamente nel corso dell’occupazione. Mentre la presenza militare occidentale in Iraq si sta ridimensionando e ci si prepara al ritiro delle truppe, previsto per agosto 2010, le richieste irachene in termini di logistica sono importanti, in considerazione della grande necessità di importazione dei materiali necessari alla ricostruzione.

Inoltre, anche dopo il ritiro di gran parte delle truppe - che vedrà il trasporto di circa 1,5 milioni di pezzi di apparecchiature dall’Iraq - almeno 50 mila militari rimarranno nel paese, richiedendo supporto logistico che per la maggior parte continuerà ad arrivare dal vicino Stato.

Tuttavia, il Kuwait ha ancora un po’ di strada da fare per poter raggiungere il suo ambizioso obiettivo. Un recente rapporto della Banca Mondiale riguardante la facilità di circolazione di beni e servizi e la fornitura di servizi logistici pone il Kuwait al 36esimo posto tra 155 Paesi analizzati.

Anche a livello regionale, secondo l’indagine logistica della Performance Index (Lpi), il Kuwait si trova in terza posizione, dietro gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, meglio posizionato tuttavia rispetto all’Arabia Saudita, al Qatar e all’Oman.

Leader indiscussi nella logistica e nei trasporti a livello regionale sono gli Emirati Arabi Uniti, ventiquattresimi sulla scaletta Lpi della Banca mondiale, avendo registrato grandi progressi per quanto riguarda le infrastrutture, il controllo delle frontiere e delle dogane, la competenza e la qualità dei servizi.

Ma l’obiettivo del Kuwait è proprio quello di muoversi in questa direzione, per migliorare tutti i parametri contemplati dalla Banca mondiale, finanziando l’espansione delle sue infrastrutture. Continuando su questa strada la classifica Lpi potrebbe essere scalata in tempi brevi per raggiungere posizioni leader.

Elisa Villa

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